Per certi versi quella di Brescia è una serata da incorniciare per l’organizzazione di Mario Loreni e la sua Promo Boxe Italia, con la collaborazione della FPI e ArtMediaSport, mettendo alla ribalta più importante dei titoli due campioni inediti, che aumentano la truppa di quelle che possiamo considerare certezze e non più semplicemente promesse. Il pisano Nicola Henchiri, si è scrollato di dosso la fama di uomo dell’ultimo momento, chiamato per rimpiazzare e nello stesso tempo per assumere il ruolo di “salvatore”. Non è più così perché da ieri sera Henchiri è il nuovo campione per l’Unione Europea dei superpiuma superando ai punti Mario Alfano al termine di 12 riprese che non hanno certo annoiato.  Il romano ha fatto la sua parte disputando un match senz’altro migliore di quello con il maltese Laamouz, ma oltre ai riconosciuti meriti ha messo in vetrina anche il difetto della continuità d’azione, suo marchio e per certi versi “tallone d’Achille”. Un peccato, perché l’allievo di Federici, pericoloso dalla media e corta distanza dà l’idea di assentarsi in certi momenti. Tutto l’opposto invece è Nicola Henchiri, pugile più vario, sornione, ma soprattutto capace di reggere un buon ritmo per tutte e 12 le riprese. Alla fine il punteggio era chiaramente dalla sua parte con 115-113, 115-113, 116-112. Dove possa arrivare non è facile da decifrare, soprattutto adesso che sta acquistando sicurezza nei suoi mezzi.

Mattia De Bianchi mantiene la sua imbattibilità e spodesta dal trono italiano dei supergallo Jonathan Sannino vincendo ai punti in maniera netta. Il reggiano ha imposto un ritmo che il suo avversario ha dimostrato di non gradire fin dall’inizio. Sannino, che ha incamerato nel suo dna lo stile bellicoso del suo maestro Bottai, stavolta si è trovato di fronte ad una sorta di muro impenetrabile che sapeva costruire contro di lui difficoltà sempre maggiori. Alla fine un divario netto nel punteggio serviva per siglare un successo, ottimo biglietto da visita di presentazione per l’uomo nuovo della categoria.

Negli altri incontri Gianluca Pappalardo vinceva la finale dei medi per la Cintura FPI superando ai punti Giovanni Rossetti, apparso al di sotto delle sue possibilità. Pappalardo, 23 anni,è un’altra realtà che si è affacciata nel nostro sempre più vasto panorama, di cui fa parte anche Rossetti. Molto atteso era il rientro di Luca Rigoldi nei piuma, che si scioglieva con il passare dei minuti e per il nicaraguense Cristian Narvaez non rimaneva altro che lottare per rimanere in piedi. Un match piacevole quello che ha visto protagonisti i mediomassimi Federico Gassani e Leonardo Balli. I colpi dritti di Gassani hanno frenato l’avversario più intraprendente e veloce. Un risultato di parità non gradito da entrambi. Adriano Sperandio inizialmente si è fatto invischiare nella corta distanza dal serbo Aleksandr Petrovic. Un equilibrio che veniva interrotto nelle ultime riprese dove i suoi colpi lunghi tenevano in scacco il volenteroso avversario. La serata iniziava con il debutto del welter Jurgen Mullai che liquidava in tre riprese l’evanescente serbo Aron Karolji.

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi