di Alfredo Bruno

qb-1618Sembra quasi fantascienza che un uomo di 43 anni varchi l’Oceano per presentarsi il 25 settembre al Bell Centre di Montreal e battersi per il titolo mondiale dei mediomassimi WBC. Questo incredibile prim’attore si chiama Silvio Branco (+ 59, 36 per ko, – 9, = 2) e viene da Civitavecchia, lo chiamano “Barbaro”, un soprannome che sa di avventura e coraggio. Fra pochi giorni tenta una carta giudicata dai più impossibile ed è quella di sovvertire il pronostico di fronte al pugile di colore Jean Pascal, fresco campione dopo aver battuto a sorpresa ai punti Adrian Diaconu. L’anagrafe accusa ma Silvio merita l’assoluzione perché è arrivato a questa sfida dopo una carriera ininterrotta e veleggiante quasi sempre alle posizioni di punta della categoria con una lunga catena di vittorie anche prima del limite, iniziata umilmente 21 anni fa.

Branco esordì da professionista dopo una buona carriera dilettantistica che a differenza di altri campioni non è culminata con la vittoria agli Assoluti. Un pugile promettente, prestante fisicamente, due martelli al posto dei pugni, discreta tecnica, ma ancora tutto da plasmare. Chi ha creduto subito in lui è stato Salvatore Cherchi, dotato di un vero e proprio occhio clinico adatto ad un talent scout di razza.
Branco inizia da medio e dopo aver subito la prima sconfitta ad opera di Agostino Cardamone fa il vuoto in Italia conquistando il titolo e disintegrando in poche battute i suoi sfidanti. Nel 1995 prova il grande salto in Europa, ma il carattere indeciso lo stoppa di fronte all’inglese Richie Woodhall. Fa incetta di Titoli Internazionali per arrivare ad affrontare per una nuova sigla , si tratta della WBU (World Boxino Union) una sigla che dopo un breve periodo dalla sua apparizione fu messa al bando e non riconosciuta da noi. Dopo aver pareggiato con Rodney Toney diventa campione superando ai punti Thomas Tate, entrambi pugili di valore fino a qualche anno fa. Difende varie volte questo titolo che qualcuno comincia a definire di cartapesta, ma trova sul suo cammino ancora una volta Agostino Cardamone, sua bestia nera, che lo supera in due drammatici match.
Branco Gianluca e SilvioCi vuole ben altro per far demordere un tipo come “il Barbaro”. Nessuno può entrare nel cuore di un pugile, capire i segreti motivi che lo spingono ad andare avanti in questo sport. Indubbiamente soldi e successo non bastano a spiegare l’entusiasmo con cui si dedica, ma Silvio Branco sembra essere nato pugile.E’ alto e con un fisico scultoreo, fatica con il peso e passa nei supermedi dove conquista il titolo sempre con la WBU battendo un signor pugile come Glencoffe Johnson, ancora oggi nei primissimi posti. Il verdetto che gli assegna la vittoria fu criticato, ma il valore del suo avversario era fuori discussione. Ormai Branco è pugile di classifica e vola a Berlino per il titolo vero IBF, ma trova sul suo cammino Sven Ottke, all’apoca giudicato imbattibile.
La sua attività non conosce soste, a Marsiglia nel 2003 affronta il campione mondiale dei mediomassimi WBA. Mehdi Sahnoune pensa di farne un boccone, ma si deve ricredere ricevendo una dura punizione. Il suo regno dura solo 6 mesi fino a quando è sconfitto da Fabrice Tiozzo con un verdetto dubbio e casalingo visto che si svolgeva a Lione. E’ un Branco avanti con gli anni, ma in compenso sembra aver trovato doti caratteriali che prima non possedeva. Salvatore Cherchi, abile e diplomatico, gli confeziona la possibilità di un titolo WBA sia pure ad interim contro il portoricano Manny Siaca. Non è un bel match ma Branco in pratica sul ring di Milano vince tutte le riprese. Il 20 aprile del 2007 in una località tedesca perde di misura contro Stipe Drews. La sua sconfitta merita una pronta rivincita che non gli sarà concessa. Ma il WBC riconosce i suoi meriti, lo mette ai primi posti in classifica ed ha ora l’opportunità di affrontare il canadese Jean Pascal. Branco si porta in carriera alcune curiosità: è stato il primo italiano a conquistare il titolo mondiale dei mediomassimi, è stato a più riprese campione del mondo, ma le sue mire europee sono sempre fallite(Richie Woodhall, Stipe Drews e Thomas Ulrich).
Jean_pascalAdesso parliamo di questo Jean Pascal( + 23, 15 per ko, – 1), 26 anni, origini haitiane. In canada ci sono pochi pugili che hanno il suo carisma e abilità. Nessuno dimenticherà il suo match contro il formidabile Carl Froch a Nottingham per il titolo mondiale supermedi. Questo match è stato considerato tra i più belli disputati nel 2008. Fino ad allora Pascal poteva dirsi un illustre sconosciuto nel cui record l’unica vittoria di un certo valore era quella ottenuta ai danni di Kingsley Ikeke. Centra però l’obiettivo nei mediomassimi WBC superando il titolare Adrian Diaconu, romeno di nascita ma canadese di residenza. Branco che era in predicato di affrontare Diaconu se la vedrà quindi con Pascal. In Canada non è prevista minimamente la vittoria del nostro pugile. Le scommesse danno vincente Pascal per 10 a 1, la sua gioventù e la sua velocità dovrebbero essere ostacoli insormontabili per il nostro pugile. Alle operazioni di peso comunque il canadese mostra qualche difficoltà per rientrare, mentre Branco, seguito in allenamento da Patrizio Oliva e con sparring d’eccezione come il fratello Gianluca e Giacobbe Fragomeni, appare in forma smagliante. Io vorrei finire il pezzo con quella frase storica di un nostro grande campione:” Sor mae’ c’ho due braccia io e c’ha due braccia lui”.

Di Alfredo

3 pensiero su “Silvio Branco a Montreal per il mondiale”
  1. silvio branco è un grande campione,forse il più grande degli ultimi tempi di boxe,gli auguro ancora di conquistare altri titoli per un solo motivo:è il numero uno,penso che nessun pugile possa batterlo.

  2. Sabato 26 settembre su Dahlia TV dal Canada ore 03:00 DIRETTA sul digitale terrestre: Pascal vs S.Branco per il titolo WBC dei mediomassimi

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