di Giuliano Orlando

MONZA. E’ arrivato per Alessio Lorusso (18-4-2) il match della svolta alla carriera. Il comasco, dopo un percorso dilettantistico nel quale fece intravvedere qualità e immaturità, passa professionista nel 217 a 21 anni appena compiuti. Le prime due stagioni sono ondivaghe, alterna prove convincenti e opache. Le quattro sconfitte le raccoglie tutte nel 2018, e portano i nomi di Sannino, Conselmo, Tassi e Scalia. Dal 2019 cambia passo e il primo segnale lo coglie il 25 aprile a Brescia, spedendo KO il romano Christopher Mondongo, ripetendo l’impresa realizzata a Roma, al secondo match da pro. Da quel successo Lorusso inizia una striscia di 13 vittorie, che gli valgono il tricolore supergallo sul ring di Sarnico a spese di Jacopo Lusci il 22 novembre 2019, difeso contro Iuliano Gallo a fine luglio dell’anno dopo a Brescia. Lo scalino successivo lo supera a Seregno la sera del 20 novembre 2021 dominando il francese Thomas Masson (19-5-1), a lungo dominatore in Europa nei mosca, conquistando la cintura dell’Unione Europea gallo, con una prestazione da deliziare i palati più esigenti. Un Lorusso capace di esprimere boxe di fantasia, mostrando velocità di esecuzione, movimento di gambe e varietà di colpi. Finalmente il talento che aveva fatto intravvedere tante altre volte solo a sprazzi, venne fuori alla grande. Nell’occasione si era allenato con Giacobbe Fragomeni, non dimenticato campione del mondo cruiser 2008 per la WBC, dopo aver interrotto il rapporto con l’altro insegnante Vincenzo Gigliotti.  La prima e unica difesa il 9 aprile scorso all’Allianz Cloud di Milano (ex Palalido) contro l’ispano Jacob Barreto (13-5), fisico imponente e ardore combattivo, sia pure esprimendo boxe scolastica. Nell’occasione, davanti ad un buon pubblico, la cintura di Lorusso non corse mai rischi, anche se la prestazione del campione non toccò i vertici del precedente match. Questoè fino alla penultima ripresa, quando Barreto, consapevole di essere in svantaggio andò all’arrembaggio intensificando gli attacchi e aggiudicandosi il round. L’inaspettata reazione dello spagnolo, fece scattare nel campione la molla dell’orgoglio e il cambio di passo, che si concluse col KOT sul finire della ripresa con lo sfidante privo di energie, in difesa passiva sotto la gragnuola di pugni di un Lorusso finalmente scatenato.  A distanza di sei mesi, sul ring posto nell’ampia struttura dell’Arena di Monza, il nostro campione gioca una partita ancora più importante. La posta in gioco vale l’europeo assoluto (EBU) dei gallo, vacante, contro un altro spagnolo, il basco di San Sebastian, nel Golfo di Biscaglia all’estremo Nord della Spagna, non lontano dal confine con la Francia, Sebastian Perez (13-2-1) 26 anni, che torna sul ring dopo un anno di sosta. Sulla carta avversario molto impegnativo, che ha svolto una lunga preparazione nella sua regione, avendo studiato col suo staff lo stile personale dell’italiano. Ha fatto sapere di avere accettato la trasferta, convinto di tornare a casa col titolo e la buona borsa ottenuta per il disturbo del trasferimento. Osservando il record di Perez, salta però all’occhio che le uniche due sconfitte le ha subite fuori casa. La prima in Francia il 13 dicembre 2019 contro Elie Konki (13-1) in palio la cintura UE dei gallo, superato ai punti con verdetto unanime. La seconda il 27 marzo 2021 in Inghilterra a Londra, in palio l’internazionale silver dei piuma WBC che l’inglese Louie Lynn (10) ancora detiene. Il ritorno sul ring nella sua Spagna, il 3 ottobre 2021 contro il collaudatore del Nicaragua, Anuar Salas (21-13-1) superato sui sei round. A distanza di un anno, Perez tenta a sua volta l’impresa della carriera pugilistica. Per contro Alessio Lorusso la preparazione l’ha svolta proprio in Spagna a Marbella in Andalusia, sulla Costa del Sol, allenato dal nuovo maestro Francesco Liotti, che afferma di averlo portato per questa prova al meglio della forma. Condizione necessaria per conquistare una cintura che manca all’Italia dal 2007, quando il sardo Simone Maludrottu (30-3), di Olbia, detto Boom-Boom per la potenza dei pugni, che l’aveva conquistata nel settembre del 2004, scalzando il francese Frederic Patrac (26-8-1) e difesa ben otto volte, la lasciava vacante per tentare il mondiale gallo WBC in Giappone, contro Hozumi Hasegawa, contro il quale perse onorevolmente ai punti. Sono passati ben 15 anni e tocca al campione comasco, riportarla in Italia. Un Lorusso al meglio, può compiere l’impresa. La prima ad essere convinta è mamma Auretta, la prima sostenitrice del figlio: “Simone è al meglio, l’ho osservato negli ultimi allenamenti nella bella palestra Fighter Factory ad Abbadia Lariana nel lecchese e ho visto nel suo sguardo la determinazione di chi vuole vincere. Negli ultimi tempi è scresciuto nella consapevolezza di poter ottenere grandi risultati sul ring. E’ diventato un uomo e avendo un talento naturale che nessuno in Italia possiede, sono certa che riporterà in Italia il titolo europeo della categoria. Questa, a mio parere, è solo una tappa, perché Alessio possiede la classe dei grandi campioni. Quando in molti lo criticavano, non tenevano conto che ognuno ha la sua crescita personale. Come tutti i purosangue bisogna saper dosare la briglia e adesso sta arrivando verso i traguardi che si proponeva. Il pugilato è uno sport difficile e di sacrificio. Per emergere devi soffrire e questo sta facendo Alessio. Ha trovato nei nuovi maestri il giusto feeling e vedrete sul ring il campione atteso. Il promoter Mario Loreni e il team Mirtilla che è sempre al nostro fianco, con Claudio e  Andrea La Rosa, dando totale fiducia a Lorusso, hanno il convincimento di aver punto sul nome giusto”.                                        La locandina della PromoBoxeItalia, peraltro molto ricca, mette in programma una stuzzicante sfida tricolore tra l’anconetano Mattia Occhinero (9-0-1), 26 anni, inedito per i nostri ring, che mette in palio per la prima volta il tricolore conquistato lo scorso maggio a Ferrara in modo sbrigativo contro Mattia Musacchi finito KO al terzo round, davanti ai suoi tifosi sbigottiti. Il campione ha vinto gli ultimi cinque incontri per KO, compreso quello inflitto il 28 agosto 2021 a Copenaghen, al fino ad allora imbattuto pugile di casa Michael Nielsen (5-1) messo al tappeto nel secondo tempo. Stando a quanto afferma il suo maestro, Mattia è essenziale in tutto, nel carattere e sul ring. Poche parole e molti fatti. Boxe lineare, un buon sinistro e il destro pesante. Unica concessione, la capigliatura “africana”, che forse fa discutere.  A sbarrargli la strada un altro Mattia, che arriva da Reggio Emilia, De Bianchi (13-1) detto “Lo Spartano”, origini nomadi e temperamento di fuoco. Già campione italiano, un anno addietro subì la prima e unica sconfitta da Luca Rigoldi, ovvero l’ex campione d’Europa. Adesso rivuole quel titolo per ottenere la rivincita con Luca, magari con qualcosa in più del tricolore. Di certo, il vincitore ha prospettive importanti nell’immediato futuro. Non sarà una sfida soporifera. Personalmente non saprei indicare un vincitore. Il campione è più lineare e possiede quel pizzico di potenza che manca allo sfidante a sua volta dal ritmo impressionante per tutti i dieci round previsti.                                                    Il programma nel dettaglio, venerdì 14 ottobre. Campionato europeo gallo (vacante) Alessio Lorusso (18-4-2) Italia anni 26, contro Sebastian Perez (13-2-1) Spagna, anni 26. 12 riprese. Giuria. Supervisore: Peter Stuki (Ch); Arbitro Fabia Guggeheim, giudici: Daniele Van De Wile; Vladislav Kadikis; Cristophe Fernandez.                                                                                                             Campionato italiano piuma. Mattia Occhinero (13-1-1) di Livorno 28 anni (campione) contro Mattia De Bianchi (13-1) sfidante, di Reggio Emilia 24 anni. 10 riprese. Arbitro Antonio Marogna; giudici Enrico Licini, Eros Rozza, Paolo Giovanni.  Le due sfide titolate in diretta su RaiSport dalle 22.20.                                                                                                                                                  Gli altri incontri. Mediomassimi: 4×3, Mattia Vinciguerra di Marcianise 20 anni (d) c. Milos Keljenovic )1), Serbia 27 anni. Superleggeri F.: Silvia Bortot (9-1-1) di Padova anni 37 c. Alexsandra Vujovic (5-20-2) Montenegro anni 27. Superleggeri 6×3: Gianluca Ceglia (17-4-1) S. Valentino Torio anni 32 c. Maycol Escobar (10-29-2) Nicaragua anni 35; Superwelter 6×3: (semifinale FPI) Simone Buremi (1) di Catania anni 23 c. Mohammed Graich (3) di Verona anni 27. Superleggeri: 6×3: Hugo Micallef (3) di Montecarlo 24 anni c. Ilias Kallouch (8-1) Germania anni 24. 

Di Alfredo

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