Il maestro Livio Lucarno ci ha lasciato nella sua Voghera all’età di 81 anni. Aveva insegnato nella Boxe Voghera fino a qualche anno fa. Poi si era ritirato in punta di piedi, ma sempre pronto ad elargire preziosi consigli ai giovani. Non sempre è facile parlare di un maestro che vive di riflesso sulle imprese dei suoi pugili. La sua è comunque una storia intensa perché Voghera è stata per molto tempo il centro della boxe lombarda. Nella società e sotto la sua guida sono cresciuti fior fiore di campioni. Logicamente il più famoso era Giovanni Parisi, il “Flash”mondiale della nostra boxe. Lucarno capì subito che quel ragazzino sempre affamato di sapere e di provare i colpi aveva un qualcosa che gli altri non avevano, e l’abilità di un maestro è quella di far uscire allo scoperto le qualità. Il loro rapporto fu quello di maestro-padre verso allievo-figlio. Giovanni aveva un carattere particolare e il maestro doveva usare con accortezza le sue “arti dialettiche” per accompagnare un allenamento che si adattasse al suo pugile. Altro campione da lui formato è stato Vincenzo Gigliotti, un supergallo dal pugno pesante che arrivò alle soglie del titolo europeo e mondiale sfiorandoli, ma senza fortuna. Per certi versi un “talento” anche lui, anche se alle volte senza quel pizzico di fortuna che non guasta. Fu un fatto curioso quando al sorgere del pugilato femminile si presentò nella sua palestra Simona Lucarno, nessuna parentela, una ragazza che veniva da Tortona e sembrava nata per la boxe. Tanto che fu adocchiata subito dall’Esercito, con cui svolse un’ ottima carriera vincendo gli Assoluti nel 2008 e conquistando il bronzo ai Campionati dell’Unione Europea.

Di Alfredo

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