Monteurano, Tre giornate di ottimo pugilato, bene organizzate dalla Nike di Fermo, hanno visto la formazione della squadra che rappresenterà le Marche e l’Umbria ai prossimi campionati nazionali elite prima e seconda serie che si terranno la seconda settimana di dicembre a Roma. Di fronte, appunto, Marche ed Umbria a contendersi il posto in palio per ogni categoria. Una regione l’Umbria che si è presentata numericamente carente ma con elementi validissimi che si sono fatti valere.

Tre gli atleti marchigiani che, a nostro parere, hanno la  possibilità di imporsi a livello nazionale: i fratelli Perugini di Fermo, Larry nei64 kg, Marvin nei69 kge Nicolas Cesaroni negli81 kg. A Marvin spetta la palma del pugile più completo visto nella rassegna mentre Cesaroni ha disputato il migliore combattimento: quello che lo ha visto opposto in semifinale all’ ascolano Secchiaroli. Per quanto riguarda gli Umbri abbiamo visto molto bene sia Pinto che Pippi.

Nei56 kg  è prevalso a pieno merito l’umbro Pinto che ha regolato con autorevolezza i marchigiani Esposito e Simoni. Molto mobile e tatticamente ineccepibile si è aggiudicato a pieno titolo il posto per le finali nazionali.

Nei60 kgsu tutti è prevalso il marchigiano Ferretti. Una piacevole sorpresa in quanto sulla carta non era certamente il favorito. E’ prevalso grazie alla sua combattività sull’ascolano D’Angelo e sull’umbro Medizabal. In quest’ultimo combattimento il clan umbro ha avuto parecchio da recriminare ma la giuria, neutra e disposta dalla Federazione, così ha visto e questo è quanto.

Nei69 kgsu tutti e di una buon spanna Perugini Marvin che è stato anche indubbiamente il migliore atleta della serata. E’ uno degli atleti su cui puntare alle prossime finali nazionali. Rispetto al passato non ha evidenziato solo la pregevole tecnica che gli è sempre stata riconosciuta ma anche una più  marcata potenza di pugno ed una volontà di soffrire che ci fanno ben sperare per il prosieguo. Nella stessa categoria non possiamo non evidenziare la prova dell’altro marchigiano Taraboi, un vero fighter che ha impegnato al massimo il vincitore.

Nei75 kgla palma del migliore è andata all’umbro Pippi, altro elemento assai valido in possesso di una boxe lineare ed efficace.

Negli81 kg, la categoria più affollata, è emerso prepotentemente il marchigiano Cesaroni. Un pugile in possesso di una carica agonistica notevole. Suo il match più bello delle tre serate: quello che lo ha visto superare l’altro marchigiano Secchiaroli al termine di tre riprese caratterizzate da scambi continui. E’ un outsider ma se manterrà questa carica e questa volontà di emergere non saremmo stupiti si mettesse in evidenza anche agli assoluti di Roma.

Si sono qualificati per mancanza di avversari anche il marchigiano Larry Perugini nei64 kg, l’umbro Carollo nei 91 ed il marchigiano Andrenacci nei + 91.

Veramente buona l’organizzazione della Nike di Fermo, discreta l’affluenza del pubblico. Hanno diretto i matches con competenza e precisione il marchigiano Alberto Lupi, l’umbro Simone Ciccotti , il toscano Marco Celli e la pugliese Maria Rizzardo: La giuria d’appello, che ha svolto il suo lavoro in maniera ineccepibile, era composta da Giulio Frassinetti e Paola Di Bernardo.

Nella foto Marvin Perugini

Di Alfredo

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